“L’eterna Musa.
L’universo femminile tra ‘800 e ‘900”
Quante volte abbiamo pronunciato l’aggettivo “bello” nel contemplare la “bellezza” perché rapiti dall’ideale della stessa associata alla donna?
La storia dell’arte ha sempre celebrato la bellezza femminile e, in particolare modo, nel ritrarla.
Una bellezza femminile sensuale o velata da un atteggiamento riflessivo.
Un’avvenenza mai esibita ma colta, con fugace bravura, dal pennello del pittore.
L’eterno rapporto della “Musa” e del suo artista/creatore.
Bellezza atemporale firmata dai grandi pittori italiani tra ‘800 e ‘900: Hayez, Favretto, Fattori, Lega, Induno,,Corcos, Boldini, Casorati, Sironi e D’Ancona.
Pittori che hanno ritratto donne di ogni età colte nelle loro differenti stagioni della vita.
Non dive o sirene ammaliatrici, ma mogli e angeli della famiglia: ruoli quotidiani colmi di sentimento e umanità.
Donne felici e malinconiche, infaticabili e prudenti, passionali e sfuggevoli.
Quaranta ritratti, quaranta bellezze femminili, quaranta stati di rappresentazioni mutevoli.
Quaranta volti autentici e sofisticati, quaranta realtà rubate all’intimità del sentimento dell’animo femminile.
Donne fiere della loro femminilità non platealmente esibita, ma consapevole del loro irrinunciabile ruolo sociale.
Il percorso espositivo mette al centro l’eterna bellezza, da sempre “musa eterna” tra soggetto e pittore.
Una raffinata semplicità di pose solenni per mantenere il valore del fascino senza tempo della femminilità.
Perché vere, perché reali, perché sognate, perché amate, perché “muse eterne”.

Carlo Maria Pelatti